Consigli Utili

ODONTOIATRIA: SMENTIAMO FALSI MITI E INFORMIAMO PER PREVENIRE

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Il Prof. Enrico Gherlone, primario nell’Unità di odontoiatria dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, e la sua équipe, ci spiegano come mantenere in salute il nostro sorriso.

Denti e maternità
“La mamma ha il mal di denti e non si può curare in gravidanza” si diceva questo un tempo. Cosa è cambiato oggi?
In onseguenza odificazioni rmonali onna ravidanza iù redisposta ll’instaurarsi i atologie infiammatorie el avo rale.
Per questo, diviene fondamentale, prima di una gravidanza, un’attenta valutazione odontoiatrica per programmare protocolli preventivi e di cura al fine di evitare l’insorgenza di problematiche tipiche, he andrebbero a compromettere l’integrità dei tessuti duri e molli della cavità orale.
Infatti, ispetto l assato, on i ono ovità ostanziali: al omento ui a izio ase estazionale molte terapie non possono più essere somministrate e gli sami adiografici anno ssolutamente anditi.

Fluoro sì o no?
Grande aiuto su questo argomento ci viene fornito dalle Linee Guida Ministeriali, che fanno chiarezza sull’uso della fluoro profilassi.
Dalle Linee Guida si evince come il fluoro sia da preferire con la somministrazione per via topica (dentifrici, gel professionali).
Minore efficacia viene descritta per la somministrazione del fluoro per via sistemica (pastiglie).

Dentifricio al fluoro o senza?
È da preferire l’uso del dentifricio fluorato, soprattutto nei pazienti a rischio di carie (età evolutiva, cario recettività).

Prevenzione e giovani
Alla base della prevenzione delle più comuni patologie orali vi è il controllo della placca batterica.
Da qui vi è la necessità di avere una buona igiene orale domiciliare. È consigliato spazzolare i denti per minimo tre minuti lontano dai pasti con frequenza almeno di due volte al giorno.
Bisogna tenere conto delle capacità del paziente e delle caratteristiche della dentatura le quali definiscono il iming delle visite di controllo e delle sedute di igiene orale professionale.

Fumo e denti
Evidenze scientifiche e studi clinici dimostrano come un paziente fumatore sia più soggetto a sviluppare patologie infiammatorie alle mucose del cavo orale quali malattie gengivali, parodontali e precancerosi.

Un questione di geni? Ereditarietà e “piorrea”
La piorrea come veniva erroneamente chiamata in passato, oggi definita malattia parodontale, è una patologia che colpisce i tessuti di sostegno del dente (legamento parodontale, gengiva e osso). Ha un’eziologia multifattoriale (in cui è compresa l’ereditarietà) ed i fattori di rischio concorrono in modo predisponente nell’insorgenza della stessa.

Genitori o nonni hanno sofferto il mal di denti, le nuove generazioni ne risentiranno?
Uno dei fattori per lo sviluppo della malattia parodontale è legato all’ereditarietà. Studi, inoltre, dimostrano come siano implicati anche fattori genetici del paziente.