ENDODONZIA

“L’ENDODONZIA E’ QUELLA SCIENZA MEDICA, NELL’AMBITO DELL’ODONTOIATRIA, CHE HA PER OGGETTO I TESSUTI INTERNI DEL DENTE, LE PATOLOGIE E I TRATTAMENTI CORRELATI. QUANDO QUESTI TESSUTI O I TESSUTI CHE CIRCONDANO LA RADICE DENTALE SI AMMALANO O VENGONO DANNEGGIATI A CAUSA DI CARIE O TRAUMI, IL TRATTAMENTO ENDODONTICO PERMETTE DI SALVARE L DENTE”
– AAE American Association of Endodontist –

A causa di processi infiammatori o eventi traumatici la polpa dentale subisce trasformazioni reversibili curate mediante interventi di conservativa (otturazioni, intarsi) o irreversibili che prevedono invece la terapia canalare o, come è più diffusamente conosciuta, la devitalizzazione .
Lo scopo della terapia canalare è senza dubbio quello di permettere al paziente la conservazione del dente che può quindi continuare, non più vitale, a svolgere tutte le sue funzioni.

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TRATTAMENTO E TERAPIA ENDODONTICA

Il trattamento comporta:

  • Anamnesi endodontica per raccogliere il maggior numero di informazioni utili in merito al dente in esame.
  • Diagnosi effettuata utilizzando radiografie endorali, test di vitalità, microscopio operatorio, ecc.
  • Consulto con specialisti come parodontologi, conservatori, protesisti qualora il caso lo richieda.
  • Piano di trattamento formulato ed esposto al paziente che sarà quindi edotto delle modalità della terapia.

La terapia prevede:

  • Anestesia locale.
  • Ricostruzione pre-endodontica della corona dentale in caso di denti particolarmente distrutti per contenere i liquidi di detersione utilizzati.
  • Isolamento del campo operatorio mediante diga di gomma in tal modo viene messo in evidenza il dente da trattare proteggendo la cavità orale da ingestione di liquidi o altro e si garantisce il trattamento in assenza di contaminazioni.
  • Terapia vera e propria (apertura della camera pulpare, sondaggio esplorativo dei canali, detersione, sagomatura ed otturazione tridimensionale del sistema canalare, radiografie intraoperatorie e postoperatorie.
  • Invio al collega specialista di pertinenza per la finalizzazione dell’elemento dentale.
  • Controlli radiografici periodici in caso ad esempio di monitoraggio delle guarigione di lesioni.

1_tecnologieLe tecniche e i materiali utilizzati si avvalgono delle più moderne strumentazioni e sono rigorosamente in linea con le metodologie endodontiche supportate da pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali. L’utilizzo routinario di sistemi ingrandenti, apparati ultrasonici di ultima generazione, motori specifici per l’utilizzo di strumenti rotanti, rilevatori apicali elettronici per la misurazione della lunghezza dei canali radicolari, sistemi per l’otturazione tridimensionale dei canali, garantisce all’operatore di poter lavorare sempre al livello più alto per il raggiungimento di una prestazione ottimale.

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TIPOLOGIE DI TRATTAMENTO ENDODONTICO

Trattamento endodontico di emergenza

Trattamento dei denti che portano il paziente “a correre” dal dentista per l’intensità del dolore. Un’infiammazione irreversibile della polpa dentale (pulpite) provoca dolore intenso influenzato dalla postura e da stimoli freddi e caldi. In questi casi è necessario intervenire immediatamente per ottenere una remissione immediata della sintomatologia dolorosa e dare sollievo al paziente.

Trattamento endodontico primario

Trattamento di denti mai sottoposti a terapia canalare. Questo presenterà sostanziali differenze a seconda che il dente presenti polpa vitale o necrotica con estensione ai tessuti periapicali.

Ritrattamento endodontico

Tratta la terapia canalare di un elemento dentario già sottoposto ad una terapia endodontica incongrua e per questo andata incontro a fallimento. In questo caso il trattamento è in genere reso più complesso dagli errori iatrogeni commessi nella terapia canalare precedente: canali non trovati e lasciati intatti con il loro contenuto infetto, perforazioni, presenza di strumenti fratturati nei canali radicolari, presenza di gradini e false strade, deformazioni del forame apicale etc…. Inoltre nei ritrattamenti l’accesso al sistema canalare è spesso complicato dalla presenza di corone protesiche e di perni pefabbricati o fusi, cementati nei canali.

Endodonzia chirurgica

Trattamento canalare eseguito per via chirurgica attraverso un’adeguata incisione gengivale, lo scollamento di un lembo chirurgico, la creazione di una cripta ossea e l’esposizione dell’apice della radice interessata dal processo patologico. A questa fase segue l’apicectomia (cioè la rimozione di circa 3 mm dell’apice radicolare), la preparazione retrograda del canale e l’otturazione retrograda dello stesso. L’Endodonzia chirurgica viene in genere eseguita quando il ritrattamento endodontico è controindicato o fallito.

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Terapia canalare su denti molari.

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Guarigione di grossa lesione cronica dopo terapia canalare degli incisivi inferiori interessati.

Trattamento Endodontico di denti giovani ad apice non completamente formato

Fanno parte di questa categoria i nuovi “trattamenti di rigenerazione pulpare” che prevedono la stimolazione delle cellule staminali presenti nella polpa dentale (anche necrotica) e nei tessuti periodontali (legamento parodontale, papilla dentale) a differenziarsi in cellule della serie odontoblastica in grado di portare il dente alla sua completa maturazione.

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Guarigione di lesioni di natura endodontica dopo terapia canalare su paziente pediatrica.

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Ritrattamento canalare dell’elemento 3.6.